Il benessere
del bestiame

Benessere del bestiame
  • Ipomagnesimia

    Sintomi: anoressia, isolamento dalla mandria, ipereccitabilità, orecchie diritte, tremori, elevato sollevamento degli arti anteriori, esagerata masticazione, salivazione, innalzamento delle temperature, diminuzione della produzione di latte.
    Cause: alimenti poveri di magnesio, scarso apporto di magnesio in relazione alle uscite.
    Conseguenze: morte della vacca, ipocalcemia, diminuzione della produzione di latte, spese medicinali.
    Prevenzione: garantire un soddisfacente livello di magnesio nella dieta.

  • Deossivanenolo o vomitotossina

    Sintomi: perdita di appetito e durante la ruminazione perdita del bolo, perdita di peso e pelo irto.
    Cause: alimenti contaminati da micotossine.
    Conseguenze: perdita di produzione di latte, perdita di condizione corporea (BCS), sub-fertilità, allungamento del periodo interparto, animali in crisi.
    Prevenzione: sostituire gli alimenti contaminati, intervenire con integrazioni a difesa del rumine e del fegato.

  • Tossine B1

    Cause: alimenti contaminati da micotossina B1.
    Conseguenze: segnalazione da parte della latteria e blocco della consegna del latte.
    Prevenzione: utilizzare alimenti in sostituzione di quelli contaminati. Gli alimenti più problematici sono mais, granella e seme di cotone.

  • Acetonemia

    Sintomi: animale sotto tono, diminuzione drastica dell’ingestione nel periodo post parto.
    Cause: alta concentrazione di corpi chetonici causata da un bilancio energetico negativo.
    Conseguenze: bassa fertilità, diminuzione della produzione di latte, spese veterinarie.
    Prevenzione: non portare l’animale in sovrappeso nel periodo di asciutta, concentrare la razione nella prima fase di lattazione.

  • Collasso puerperale

    Sintomi: ipersensibilità, eccitabilità, l’animale non riesce a stare in piedi, estremità fredde, anoressia, musetto asciutto, decubito con testa che guarda il fianco, incapacità di urinare e defecare, meteorismo.
    Cause: cattiva gestione durante il periodo di asciutta, dieta ricca di calcio in periodo di asciutta, improvvisa mancanza di calcio, incapacità dell’animale di smobilizzare il calcio osseo.
    Conseguenze: morte della vacca, spese medicinali.
    Prevenzione: mantenere un equilibrato apporto di calcio e fosforo nei periodi di asciutta.

  • Blocco reticolo-ruminale

    Sintomi: diminuzione dell’ingestione, assenza o diminuzione delle contrazioni ruminali.
    Cause: messa in asciutta, alte temperature, anoressia, febbre, utilizzo scorretto di anestetici, ipocalcemia.
    Conseguenze: diminuzione della produzione di latte, allungamento del periodo interparto, sub-fertilità, perdita di condizione corporea (BCS), spese veterinarie.
    Prevenzione: evitare casi di ipocalcemia, usare in modo ponderato anestetici e farmaci.

  • Acidosi

    Sintomi: diminuzione dell’ingestione, perdita di tono dell’animale, diminuzione dell’attività ruminale, inversione grasso-proteina, perdita della produzione di latte.
    Cause: elevato consumo di carboidrati fermentescibili o concentrati, abbassamento del ph ruminale, mancanza di fibra strutturata nelle razioni.
    Conseguenze: deprezzamento del latte, diminuzione della produzione di latte, allungamento del periodo interparto, perdita di condizione corporea (BCS), morte dell’animale.
    Prevenzione: non eccedere nell’uso di carboidrati fermentescibili o concentrati, assicurare una quota di fibra strutturata all’animale, differenziare la fonte energetica.

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  • Alcalosi ruminale

    Sintomi: tremori muscolari, meteorismo, vomito, diarrea, diminuzione dell’ingestione.
    Cause: anoressia, scarso apporto di foraggi facilmente ingeribili, eccesso di azoto non proteico in razione (ad esempio urea).
    Conseguenze: diminuzione della produzione di latte, allungamento del periodo interparto, spese veterinarie, perdita di condizione corporea (BCS), morte dell’animale.
    Prevenzione: usare fibre digeribili e amilacei nella razione, limitare l’apporto di azoto non proteico.

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  • Dislocazione abomaso

    Sintomi: diminuzione dei movimenti ruminali, gonfiore del rumine, riduzione dell’ingestione, perdita di tono dell’animale.
    Cause: alta concentrazione di gas a livello ruminale, bilancio energetico negativo, ipocalcemia, chetosi, diete con molti concentrati in asciutta.
    Conseguenze: perdita di produzione di latte, bassa fertilità, spese veterinarie.
    Prevenzione: gestire con attenzione il periodo di asciutta, evitare casi di ipocalcemia e chetosi.

  • Diarree influenzali

    Sintomi: animale sotto tono, diarrea con presenza di sangue, diminuzione drastica dell’ingestione.
    Cause: presenza di virus influenzali stagionali.
    Conseguenze: diminuzione della produzione di latte, spese veterinarie, morte dell’animale.
    Prevenzione: eseguire la vaccinazione sotto la guida di un veterinario.

  • Diarree influenzali

    Sintomi: animale sotto tono, diarrea con presenza di sangue, diminuzione drastica dell’ingestione.
    Cause: presenza di virus influenzali stagionali.
    Conseguenze: diminuzione della produzione di latte, spese veterinarie, morte dell’animale.
    Prevenzione: eseguire la vaccinazione sotto la guida di un veterinario.

  • Cellule somatiche

    Sintomi: mastiti, innalzamento delle cellule somatiche nel latte, arrossamento delle mammelle.
    Cause: scarsa pulizia ambientale, basso ph della lettiera, virus, animali con basse barriere immunologiche, utilizzo alimenti mal conservati, presenza di muffe in alimentazione.
    Conseguenze: latte non commercializzabile o deprezzato, perdita della proprietà di caseificazione, abbassamento dei titoli.
    Prevenzione: migliorare la pulizia degli insilati, mantenere la lettiera pulita e asciutta, usare prodotti che innalzano il ph della lettiera, utilizzare pre e post dipping, mungere per ultimi gli animali che sono soggetti al problema, adottare una dieta calibrata.

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  • Qualità del latte

    Sintomi: analisi del latte con basso tenore di grasso e proteine.
    Cause: carenza energetica, acidosi, razioni squilibrate, utilizzo di foraggio poco digeribile.
    Conseguenze: deprezzamento del latte, perdita della proprietà di caseificazione.
    Prevenzione: assicurare all’animale una dieta equilibrata nel rapporto foraggio/concentrati, usare alimenti con elevata digeribilità, prevenire l’acidosi.

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  • Danni alle articolazioni

    Sintomi: ferite dolorose presenti nel ginocchio generalmente degli arti posteriori, infiammazione che passa spesso al tessuto osseo.
    Cause: stalle a stabulazione fissa con poste corte e pavimento abrasivo.
    Conseguenze: scarso desiderio di alzarsi, perdita di produzione e di peso, animali doloranti, infiammazione degli arti con ferite che si infettano velocemente, spese veterinarie.
    Prevenzione: mantenere la lettiera asciutta e non abbondare con la paglia.

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  • Flemmone interdigitale

    Sintomi: zoppia, diminuzione della produzione di latte, riduzione dell’ingestione, animale maggiormente cagionevole.
    Cause: suolo di movimentazione sporco o eccessivamente umido, carenza di vitamina A, abbassamento delle barriere immunologiche, carenza di oligo-elementi, unghie eccessivamente fragili.
    Conseguenze: perdita della produzione di latte, allungamento del periodo interparto, aumento della rimonta, spese veterinarie e per il maniscalco.
    Prevenzione: mantenere il più possibile asciutto e pulito il suolo di movimentazione dell’animale, assicurare una corretta integrazione di vitamine e oligo-elementi.

  • Dermatite digitale

    Sintomi: zoppia solitamente agli arti posteriori, animale riluttante ad appoggiare il piede e più cagionevole, derma visibile, riduzione della produzione di latte.
    Cause: suolo di movimentazione sporco o eccessivamente umido, carenza di vitamina A e di oligo-elementi, abbassamento delle barriere immunologiche, unghie eccessivamente fragili.
    Conseguenze: perdita della produzione di latte, allungamento del periodo interparto, aumento della rimonta, spese veterinarie e per il maniscalco.
    Prevenzione: prestare attenzione agli animali portatori della patologia, mantenere pulito e asciutto il suolo di movimentazione, disinfettare accuratamente l’unghione una volta eseguita la cura degli zoccoli, assicurare una corretta integrazione di vitamine e oligo-elementi.

  • Laminite

    Sintomi: ispessimento degli unghioni (eccessiva cheratinizzazione), zoccolo molle, zoppia, riduzione della produzione di latte.
    Cause: acidosi, cambio repentino dell’alimentazione, dieta non equilibrata, elevata presenza di tossine, eccessivo tempo in piedi, suolo di movimentazione sporco o eccessivamente umido, pareggiamento degli unghioni non eseguito o eseguito male.
    Conseguenze: spese del maniscalco e del veterinario, perdita di produzione del latte, allungamento del periodo interparto, aumento della rimonta.
    Prevenzione: mantenere pulito e asciutto il suolo di movimentazione, disinfettare accuratamente l’unghione una volta eseguita la cura degli zoccoli, assicurare all’animale una dieta bilanciata, prevenire l’acidosi.

  • Tiloma

    Sintomi: accumulo di tessuto molle tra le dita, zoppia.
    Cause: dita divergenti dovute ad un mancato sviluppo del legamento, accumulo di sabbia o sporcizia nello spazio tra le dita.
    Conseguenze: scarso desiderio di accedere alla mangiatoia, perdita di produzione e di peso, animali doloranti, allungamento del periodo interparto, aumento della rimonta, spese veterinarie.
    Prevenzione: mantenere la lettiera asciutta.

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  • Unghie molli

    Sintomi: unghia chiara e facile da incidere durante l’intervento del maniscalco.
    Cause: scarsa quantità di zinco e condizioni ambientali sfavorevoli come umidità ed ammoniaca.
    Conseguenze: inappetenza, scarso desiderio di accedere alla mangiatoia, perdita di produzione e di peso, animali doloranti, allungamento del periodo interparto, aumento della rimonta, spese veterinarie.
    Prevenzione: mantenere pulito e asciutto il suolo di movimentazione, adottare una dieta bilanciata.

  • Ulcera solare

    Sintomi: ferite dolorose presenti nella parte inferiore dell’unghione generalmente negli arti posteriori, infiammazione che passa nella suola.
    Cause: umidità, sporcizia, l’eccessivo consumo e un pareggio di qualità scadente o poco frequente.
    Conseguenze: inappetenza, scarso desiderio di accedere alla mangiatoia, perdita di produzione e di peso, animali doloranti, allungamento del periodo interparto, aumento della rimonta, spese veterinarie.
    Prevenzione: mantenere la lettiera asciutta.

  • Iperplasia interdigitale

    Sintomi: zoppia, diminuzione della produzione di latte, riduzione dell’ingestione, animale maggiormente cagionevole.
    Cause: suolo di movimentazione sporco o eccessivamente umido, carenza di vitamina A, abbassamento delle barriere immunologiche, carenza di oligo-elementi, unghie eccessivamente fragili.
    Conseguenze: spese per il maniscalco e il veterinario, perdita di produzione di latte, allungamento del periodo interparto, aumento della rimonta.
    Prevenzione: mantenere il più possibile asciutto e pulito il suolo di movimentazione dell’animale, assicurare una corretta integrazione di vitamine e oligo-elementi.

Un'alimentazione equilibrata per animali più sani e produttivi

Numerosi studi dimostrano come la qualità dell’alimentazione e il corretto razionamento influiscano positivamente sul benessere dei bovini da latte. Attraverso l’uso di materie prime selezionate migliora la dieta del bestiame, fornendo principi nutritivi in maniera bilanciata. La salute degli animali viene preservata grazie all’uso di prodotti specifici per la cura delle diverse malattie delle mandrie.
Scopriamo insieme quali sono i principali problemi per la salute della vacca.

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